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Skiroll

Borettaz e Mortagna si regalano una medaglia a Ziano

Laura Mortagna e Sabrina Borretaz (Foto Newspower)
Laura Mortagna e Sabrina Borretaz (Foto Newspower)

I pronostici? Tutti sovvertiti. Oggi a Ziano di Fiemme è andata in scena la terza giornata dei Campionati del Mondo di Skiroll con la Team Sprint, con vittorie della Russia nella prova junior sia maschile che femminile e nella senior femminile, e della Svezia che ha fatto il colpaccio nella senior maschile.
In verità, la storia sul traguardo è diversa. Sabrina Borettaz in coppia con Laura Mortagna (junior) hanno tagliato il traguardo per prime davanti alle russe e alle ucraine. Poi la doccia fredda, anzi di più. La giuria ha inflitto 18” di penalità alle azzurre e 16” alle ucraine per partenza anticipata al cambio. Facce tristi, ma nulla da fare e così l’Italia è d’argento e le giovani russe festeggiano un oro di pregio.
Al maschile i russi Lipkin e Polyakov vanno davvero forte, gli azzurri con Munari e Artusi ci provano, però tagliano il traguardo secondi. Ma la “tragedia” continua. Penalizzati anche loro, che scivolano alle spalle degli ucraini e diventano terzi.
Poi tocca alle donne senior, le russe Grukhvina e la fondista Nepryaeva partono con circospezione, le italiane si accodano con Sordello e l’inossidabile Brocard. Tre giri a testa, le due “Elisa” viaggiano seconde, la cuneese Sordello transita anche prima, ma è l’ultimo giro a decidere tutto. La Nepryaeva mostra tutto il proprio smalto, balza al comando rilevandolo dopo la bella prestazione della Sordello, ma la valdostana Brocard nulla può. Stavolta nessuna penalizzazione, i senior sono più attenti, così finalmente vediamo sorridere la Nepryaeva, arrabbiatissima giovedì a Passo Lavazè per aver sbagliato tracciato e finita seconda, e le fa eco la Grukhvina. Per le azzurre è argento e ci sta, l’Ucraina è ancora terza.
Poi a pomeriggio inoltrato tocca ai maschi senior. La tensione si alza, in pista per l’Italia i campioni del mondo uscenti Francesco Becchis e Matteo Tanel. Davanti c’è una pattuglia che gira fortissima, sono cinque giri a testa, con Svezia, Norvegia, Ucraina, Russia e appunto Italia. Al comando c’è una girandola di maglie, la gara è molto tattica, tutto si decide all’ultimo giro. L’Italia cambia per prima, poi Svezia seguita da Ucraina e Norvegia. Tutto è nelle mani di Becchis che attacca, poi… finisce la benzina e sul traguardo cala il silenzio. Nel lungo rettilineo prima delle fotocellule c’è la Svezia, poi la Norvegia (e per fortuna che non c’era la Finlandia) con un bell’en plein della Scandinavia. Poi arriva terza l’Ucraina… E l’Italia? È medaglia di legno, nulla da fare e per quanti si attendevano l’oro c’è un mesto ritorno a casa. Tanel è contrariato, dice di aver dato proprio tutto, Becchis non trova scuse. Così tre ori alla Russia, uno alla Svezia, per l’Italia un bronzo e due argenti.
Domani conclusione sul Cermis con la mass start. I pronostici non si fanno, i sogni sono però ammessi. Sulle erte della montagna del Tour de Ski la Coppa potrebbe cadere nelle mani di Tanel, per l’oro sarà dura battaglia. I russi oggi hanno scaldato i muscoli, domani li mostreranno di sicuro. Ma ci sono anche gli scandinavi e tanti altri pretendenti.

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