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Sci Fondo

Sei trentini convocati per il Tour de Ski

Pellegrino e Mocellini, la sprint è servita. De Fabiani, la mass start, e il clou imperdibile, per tutti, la Final Climb è la ciliegina sulla torta di una tre giorni in Val di Fiemme che, ancora una volta, lascerà il segno.
Il Tour de Ski sta per decollare in Val Müstair, dalla casa di Cologna, ma è pronto ad atterrare in Val di Fiemme laddove proprio Cologna vanta il primato di atleta più vincente, con quattro trofei in mano. E difficilmente, a breve, il campione elvetico con papà trentino e mamma altoatesina potrà essere spodestato.
Con qualche ritardo, ma è comunque stata ufficializzata la squadra italiana che prenderà parte alla diciasettesima edizione della challenge. Una rappresentativa formata da dieci uomini e sei donne, ma soprattutto da ben 6 atleti trentini, un numero decisamente rilevante e senza precedenti.
Il direttore tecnico Alfred Stauder ha infatti convocato il primierotto Giandomenico Salvadori, il teserano Paolo Ventura, il valsuganotto Simone Mocellini, i moenesi Giovanni Ticcò e Caterina Ganz, quindi la fiemmese Nicole Monsorno.
La pattuglia azzurra è poi completata dal neo papà Federico Pellegrino, da Francesco De Fabiani, Davide Graz, Mikael Abram, Elia Barp e Dietmar Noeckler. Fra le donne presenti Anna Comarella, Martina Di Centa, Cristina Pittin e Federica Sanfilippo, la quale continua a dividersi fra biathlon e sci di fondo.
Il programma del Tour de Ski si apre a Val Mustair con una sprint in tecnica libera, seguita il giorno di capodanno da una 10 km in tecnica classica mass start anzichè pursuit come originariamente programmato. Poi si viaggia a Oberstdorf (Ger) martedì 3 gennaio da una 10 km in tecnica classica e mercoledì 4 gennaio da una 20 km in tecnica libera, gran chiusura in Val di Fiemme venerdì 6 gennaio con una sprint in tecnica classica, seguita sabato 7 gennaio da una 15 km mass start in tecnica classica e domenica 8 gennaio da una 10 km in tecnica libera che prevede la classica salita all’Alpe del Cermis.
Dalla prima edizione, l'Italia è salita sul podio nella classifica finale quattro volte, solo in un'occasione in campo maschile, grazie a Giorgio Di Centa, e tre in quello femminile, due volte grazie ad Arianna Follis e una con Marianna Longa.

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