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Alessio Berlanda argento per un soffio nella sprint di Trento
venerdì 14 settembre 2018

La finale vinta da Becchis su Berlanda (foto Merler)
La finale vinta da Becchis su Berlanda (foto Merler)

Oggi ho dato il 110 per cento di quello avevo e quindi sono soddisfatto del secondo posto finale. L'impresa l'ho compiuta in semifinale, dove sono riuscito a battere Olafsen, poi in finale mi è mancato qualcosa per vincere, ma va riconosciuto che il livello degli avversari era alto. Correre davanti ad amici e tifosi dà una bella spinta, devo anche alla carica che mi hanno dato loro questo argento». E’ stato questo il commento di Alessio Berlanda al termine della gara sprint di Coppa del Mondo disputata a Trento , che ha concluso al secondo posto ancora una volta battuto dal forte piemontese Emanuele Becchis.
Il 25enne cuneese di Boves, campione del mondo in carica ha calato il poker nella sprint di Coppa del Mondo di skiroll, vincendo per il quarto anno consecutivo sul tracciato della città del Concilio. E in finale si è ritrovato anche quest’anno il trentino di Villazzano Alessio Berlanda, costretto ad arrendersi come dodici mesi fa alla freschezza del piemontese, che può vantare ben 14 stagioni in meno sulla sua carta d’identità. Gli altri successi di giornata nell’ultimo atto della due giorni della Fis Rollerski World Cup organizzata dall’Asd Charly Gaul Internazionale e dall’Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi sono tutti stranieri, con la slovacca leader di Coppa Alena Prochazkova che ha battuto al fotofinish la trevigiana Lisa Bolzan, quindi fra gli junior affermazioni per il lettone Raimo Vigants sul russo Alexander Grigoriev e per la norvegese Julie Henriette Arnesen, che si è riscattata sulla bellunese Alba Mortagna vincitrice dodici mesi fa e battuta per un’inezia.
Il copione si ripete dunque sul traguardo di via Santa Croce, dove da quattro anni l’organizzazione trentina coordinata da Elda Verones propone l’apprezzato tracciato di 165 metri. I due azzurri erano arrivati in finale dopo un pomeriggio d elevato livello tecnico, anche se nelle batterie di qualificazione il miglior tempo lo aveva fatto registrare il norvegese Jostein Olafsen, più veloce di 11 centesimi rispetto ad Emanuele Becchis, quindi terzo l’altro norvegese Ragnar Bragvin Andresen con l’identica prestazione di Alessio Berlanda (24 centesimi di ritardo). Agli ottavi Becchis ha avuto la meglio sull’ucraino Krasovskyi e Berlanda sullo svedese leader di Coppa del Mondo Robin Norum, ai quarti Becchis ha battuto il fratello Francesco ed Alessio il norvegese Ludvig Jensen, quindi in semifinale Emanuele si è sbarazzato del norvegese Ragnar Andresen e Berlanda dell’altro vichingo Josten Olafsen.
Nella finale Alessio Berlanda ha provato tutto il possibile, realizzando pure una falsa partenza e nella run che contava è rimasto leggermente attardato, ha recuperato nella parte centrale, ma alla fine si è dovuto inchinare al rivale anche quest’anno.
Per il Team Italia è comunque stata una giornata positiva, come del resto giovedì nella up hill del Monte Bondone. I podi totali sono quattro, con Lisa Bolzan seconda nella senior e Alba Mortagna sempre argento fra le junior. Senza dubbio la finale assoluta femminile è stata la più combattuta, risoltasi solo al fotofinish a favore della Prochazkova ai danni dell’azzurra Lisa Bolzan. La finalina per il terzo posto ha visto imporsi la svedese Jackline Lockner sulla russa Olga Letucheva, mentre la lotta per l bronzo in campo maschile è stata un’affare di famiglia fra i norvegesi Jostein Olafsen e Ragnar Bragvin Andresen.
Passando alle junior la finalina ha visto prevalere la svedese Moa Hansson sull’azzurra Chiara Becchis, quindi al maschile il lettone Niks Saulitis sullo svedese Johan Ekberg.

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