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La carriera di Hirscher iniziò in Trentino
giovedì 5 settembre 2019

Marcel Hirscher al Trofeo Topolino nel 2004 (foto Buccoliero)
Marcel Hirscher al Trofeo Topolino nel 2004 (foto Buccoliero)

Il campione austriaco Marcel Hirscher mercoledì 4 settembre 2019 a Salisburgo, davanti ai media di tutto il mondo, ha annunciato il ritiro dalle competizioni dopo una carriera straordinaria. Il fuoriclasse di Annaberg lascia il Circo Bianco a soli 30 anni, dopo aver vinto tutto quello che si poteva vincere: 11 medaglie ai campionati Mondiali, delle quali 7 d’oro, 8 Coppe del Mondo assolute consecutive (record di tutti i tempi), 2 medaglie d’oro alle Olimpiadi di Pyeongchang 2018 in combinata e in slalom gigante, quindi l’argento a Sochi nel 2014. Ha corso 245 gare di Coppa del Mondo, conquistando 138 podi, di cui 67 successi. Il maggior numero di vittorie sono arrivate nel 2018 (13), nel 2013 il maggior numero di secondi posti (10). Dal 2012 al 2019 è salito sul podio tra le 13 e le 18 volte, non è mai sceso sotto. Una media altissima per chi ha corso quasi solo slalom e gigante, limitando al massimo la velocità.
Il suo talento era emerso sin da giovane, ottenendo 6 medaglie ai mondiali juniores, ma il suo battesimo internazionale fu in Trentino nel 2004 all'età di 15 anni, quando partecipò al 43° Trofeo Topolino sulle piste di Pinzolo, la massima competizione giovanile al mondo che dal 2011 si disputa a Folgaria con la nuova denominazione ALPECIMBRA Fis Children Cup.
In quell’edizione Marcel Hirscher non riuscì a vincere, ma si aggiudicò due medaglie d’argento. In gigante concluse alle spalle dell’azzurro Dominik Paris che lo staccò di 33 centesimi, con il figlio d’arte Andy Plank terzo, mentre nello slalom speciale a trionfare fu il norvegese Andreas Hauf che concluse le due manche precedendo di 57 centesimi appunto Marcel Hirscher, con Dominik Paris terzo, dopo aver stabilito il miglior tempo a metà gara.
Nell’edizione del 2004 parteciparono anche l’austriaca Anna Fenninger (oro in slalom e argento in gigante), Tina Weirather (oro in gigante e quarta in slalom), la francese Tessa Worley (quarta in gigante), Lara Gut (quinta nello slalom ragazze e ottava nel gigante), l’azzurra Irene Curtoni (prima in gigante ragazze e seconda in slalom). Tutti giovani talenti che poi hanno raggiunto i vertici nel Circo Bianco, a conferma di come l’attuale ALPECIMBRA Fis Children Cup rappresenti il primo palcoscenico internazionale nello sci alpino.
Una competizione nata nel 1958 e che, dopo le prime edizioni a Courmayeur, Monte Bondone, Cortina d’Ampezzo e Cervinia, ha trovato fissa dimora in Trentino crescendo in maniera esponenziale prima a Madonna di Campiglio, poi nella sede storica del Monte Bondone, quindi negli anni successivi sulle piste di Folgarida, Pinzolo, Panarotta e nelle ultime nove stagioni a Folgaria, sull’Alpe Cimbra.
La novità dell’appuntamento giovanile under 16 del 2020 riguarda la nuova collocazione nel calendario dopo anni di svolgimento nel mese di marzo. Il programma prevede infatti da domenica 26 gennaio a martedì 28 gennaio le Selezioni della squadra italiana, mercoledì 29 gennaio il team event internazionale, giovedì la cerimonia inaugurale, venerdì 31 gennaio e sabato 1 febbraio le due sfide di slalom speciale e slalom gigante riservate agli under 14 e under 16, provenienti da tutto il mondo, che si sfideranno anche per il 49° Criterium Internazionale Giovani Fis.

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