menu
Sci d'erba

In superG è il giorno di Iori splendido oro

Il podio superG con Andrea Iori primo e Filippo Zamboni terzo
Il podio superG con Andrea Iori primo e Filippo Zamboni terzo

E’ vero che la concorrenza interna porta sempre giovamento. E così sono arrivate la terza e la quarta medaglia nei Mondiali juniores di sci d’erba, in programma a Stitna Nad Vlari in Repubblica Ceca, che ha assegnato i titoli iridati di categoria nella specialità del supergigante maschile e femminile. Quattro medaglie per l’Italia che sono tutte ottenute da sciatori trentini.
Dopo l’oro di mercoledì colto da Filippo Zamboni nello slalom e l’argento di Daniele Buio nel gigante di martedì, è stato il turno di Andrea Iori salire sul gradino più alto del podio che con una straordinaria prova (31?81) che gli è valsa la medaglia più prestigiosa. Un oro inatteso e per questo motivo entusiasmante, considerando che l’alfiere dello Sci club Bolbeno è addirittura al primo anno della categoria giovani.
La giornata favolosa del team diretto da Fausto Cerentin e allenato da Roberto Parisi è completata dal bronzo del rendenese Filippo Zamboni (32?20), che si è aggiudicato quindi la seconda medaglia personale della rassegna, preceduto dal ceco Ales Knor col tempo di 32?05. 
Tra gli altri italiani sesto posto per il già citato Daniele Buio dello Ski Team Alpe Cimbra, Nicolò Schiavetti 11esimo, Marco Combi 13esimo, Alex Galler 19esimo, Roberto Cerentin 22esimo, Michael Bertagno 24esimo, Nicolo Libardoni 25esimo, Gabriel Bonaldi 26esimo, Nicolo Pettini 27esimo, Davide Nieddu 28esimo, Otto Pasini 30esimo e Marco Milesi 31esimo.
Delusione per le azzurre, fuori dal podio dominato nuovamente dall’atleta nipponica Maeda Marino, che ha rischiato anche la caduta in gara riprendendosi da vera campionessa per chiudere col tempo di 33?42. Secondo posto per la ceca Sarka Abhramova (33?73) e sul gradino più basso del podio la slovacca Nikola Frikova con 33?96. Prima delle italiane la giudicariese Ambra Gasperi, che non è riuscita a riscattare l’uscita di pista nello slalom, che si è dovuta accontentare del sesto posto seguita da Federica Milesi  al 13esimo e la levicense Federica Libardi 16esima.
Nel pomeriggio si è pure disputata la gara assoluta di superG, dove l’Italia ha potuto festeggiare un’altra medaglia, d’argento come quella ottenuta in gigante nella prima giornata e sempre per merito dell’esperto Edoardo Frau. Il veneto di Asiago ha concluso alle spalle del ceco Jan Nemec, con un ritardo di 52 centesimi. E a stupire è stato anche in questo caso il neo campione junior Andrea Iori, che ha terminato in quinta posizione a 72 centesimi dal vincitore, e a soli 9 centesimi dal podio. Per quanto riguarda gli altri trentini Daniele Buio è giunto nono, Filippo Zamboni 13°.
Nella gara femminile si è imposta ancora una volta la giapponese Chisaki Maeda, con la bellunese Margherita Mazzoncini quinta e migliore delle italiane, proprio davanti alla trentina Ambra Gasperi, sesta a 1 secondo e 23 centesimi dalla vincitrice, ma a soli 2 decimi dal bronzo. La levicense Federica Libardi ha concluso in 24esima posizione.
GLI APPLAUSI DEL PRESIDENTE MELLARINI
Questi straordinari risultati centrati dagli sciatori trentini hanno entusiasmato i tanti appassionati e in particolar modo il presidente del Comitato Trentino Tiziano Mellarini: “Lo sci d’erba ha sempre regalato tante soddisfazioni ai colori trentini, ma il fatto che le medaglie ai mondiali junior siano tutte di atleti tesserati con i nostri sci club è un aspetto straordinario ed unico. Mi congratulo con Filippo, Daniele e Andrea, e con chi lavora dietro le quinte per farli crescere come il tecnico Roberto Parisi. Inevitabilmente al loro ritorno prevederemo un momento di riconoscimento, perché non capita tutti i giorni di centrare questi risultati. E mancano ancora due giornate iridate…”.
Domani si assegnano altri 4 titoli: quelli assoluti e junior di combinata.

© www.sportrentino.it - strumenti per i siti sportivi - pagina creata in 0,441 sec.