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IFDS: Il “doppio sogno” di Wierer e Pellegrino

Dorothea Wierer (foto Ufficio stampa Provincia Trento)
Dorothea Wierer (foto Ufficio stampa Provincia Trento)

Durante la scorsa estate, non poteva essere altrimenti, entrambi hanno seguito i grandi risultati degli atleti italiani. “Ci sentiamo un po’ sotto pressione – ha ammesso sorridendo Dorothea Wierer”. Federico Pellegrino si è detto un grande appassionato di molti sport, che segue anche per darsi la carica.
Il racconto delle loro carriere ha fatto da filo conduttore ma i due sportivi hanno condiviso col pubblico anche i loro hobby e la vita personale.
Si è parlato, per la Wierer, della medaglia di bronzo alle Olimpiadi invernali di Soci, risultato che ha rappresentato un punto di svolta per lei e per l’intero movimento. Ma sono stati anche ricordati i risultati dei Mondiali di Anterselva.
Anche Federico Pellegrino ha ripercorso i momenti che lo hanno portato ad affermarsi come atleta ma ha anche ricordato il ruolo importante che hanno avuto molte persone, e in particolare la sua famiglia, nella sua crescita, come sportivo e come persona. “La mia famiglia – ha detto – mi ha insegnato a scegliere la strada su cui volevo impegnarmi e a prendermi la responsabilità delle mie scelte”.
Entrambi, è stato sottolineato, nella vita di coppia sono legati ad atleti, fattore considerato da tutti e due molto importante. “Non riuscirei ad immaginarmi con qualcuno al di fuori da questo ambiente – ha detto la Wierer – perché il nostro è un lavoro complicato , con implicazioni anche emotive da gestire”.
“Il mio lavoro – ha detto Pellegrino – mi porta spesso lontano da casa. Sia io che mia moglie siamo atleti che devono confrontarsi con i risultati e quindi ci diamo sostegno a vicenda, riusciamo a capirci”.
Siamo nel tempo dei social e anche i due sportivi hanno confermato di confrontarsi con questa realtà. Senza particolari preoccupazioni per le critiche la Wierer e con lunghe pause Pellegrino.
Parlando di sacrifici e rinunce a cui devono sottoporsi le persone che scelgono lo sport, Pellegrino ha detto di considerare positivamente la fatica, che non deve essere affrontata come un peso o una sofferenza. “Abbiamo scelto noi – ha detto il fondista – questa vita che, è vero, spesso ti porta lontano da casa, dalla famiglia e dagli amici infanzia; e questo pesa un po’”.
“Ogni tanto – ha detto la Wierer - penso che avrei potuto diventare professionista prima, ma è andata come è andata”.
Parlando del biathlon, la Wierer ha aggiunto che il movimento sta crescendo molto ma per una ulteriore diffusione della disciplina è importante poter disporre di strutture dove allenarsi.

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