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IFDS: Fischnaller e Moioli, rider irriducibili

Roland Fischnaller e Michela Moioli (foto Ufficio Stampa Provincia Trento)
Roland Fischnaller e Michela Moioli (foto Ufficio Stampa Provincia Trento)

Come spiegare l’attimo vincente, il tema del Festival dello Sport di Trento? Ci hanno pensato i due campioni dello snowboard Roland Fischnaller e Michela Moioli, nella serata andata in scena nella Sala della Regione. Il quarantunenne di Bressanone l’istante determinante lo ha vissuto proprio nell’ultimo finale di stagione, a Rogla, quando è riuscito ad aggiudicarsi la Coppa del Mondo generale di slalom gigante per un solo punto, mentre pochi giorni prima perse l’oro ai mondiali per un solo centesimo , mentre per la ventiseienne di Alzano Lombardo, il fotogramma sportivo per eccellenza si vive in quel secondo temporale "quando si taglia il traguardo e si capisce di aver messo alle spalle tutte le avversarie. E dentro cresce un’energia pazzesca”.
Un’ora di esplorazione sportiva di due campioni di due generazioni diverse, frizzante e divertente, condotta dal giornalista Simone Battaggia, rispecchiando il modo di vivere degli appassionati della tavola sulla neve. Un’opportunità per celebrare due icone dello snowboard italiano, basti pensare che Roland Fischnaller vanta un titolo mondiale nello slalom parallelo e complessivamente 6 medaglie mondiali, ed ancora due vittorie della Coppa del Mondo generale, 6 vittorie della Coppa del Mondo di specialità, quindi 42 podi e 19 vittoria in Coppa del Mondo. Michela invece ha fatto esplodere di gioia l’Italia intera nel 2018 a Pyeongchang, mettendosi al collo un’entusiasmante medaglia d’oro nello snowboardcross. Ma il suo palmares, nonostante la giovane età, conta ben 6 medaglie ai campionati mondiali, tre vittorie della Coppa del Mondo di specialità, quindi 39 podi e 15 vittorie in gare di Coppa del Mondo.
Per Roland e Michela stesso sport, ma due discipline diverse, visto che l’altoatesino è uno specialista dello slalom e gigante parallelo, utilizzando una tavola hard, mentre la bergamasca è una fuoriclasse dello snowboardcross, una sorta di rodeo affrontando tre avversarie, ma pure salti, paraboliche e woops, con una tavola soft. Gare diverse, materiali diversi, preparazione fisica e tecnica diversa. Ma i due campioni hanno mai provato a cimentarsi nell’altra specialità? “Ho ottenuto un quarto posto ad un'edizione dei campionati italiani qualche stagione fa – ha commentato Roland. Lo snowboardcross è molto divertente, ma l’alto livello dove contano troppi dettagli non consente di essere competitivi in entrambe le discipline”. Identico pensiero anche per Michela: “Nelle gare giovanili si provano tutte le specialità e devo ammettere che il parallelo è molto divertente. Quando si impara a carvare bene ci si diverte moltissimo, però è complicato praticare le due discipline con risultati di rilievo”.
Fra le domande di Battaggia non poteva mancare quella rivolta al sogno olimpico, l’evento a cinque cerchi che a febbraio animerà le piste cinesi e dove i due campioni potrebbero addirittura centrare un risultato storico, Fischnaller potrebbe diventare il più esperto atleta a vincere una medaglia alle Olimpiadi, mentre la Moioli potrebbe essere la prima atleta a vincere due ori nella sua specialità. Di sicuro entrambi si stanno preparando con questo obiettivo. “In questi mesi – precisa Michela – abbiamo lavorato tanto sui materiali e sulla tecnica per Pechino. A novembre poi ci sono le gare pre olimpiche e capirò i segreti della pista. Un tracciato che, quando si alza il vento diventa interminabile”.
Roland non si nasconde, ma altresì non ha più nulla da dimostrare dopo una carriera straordinaria: “Ci sono tanti avversari forti, il campo di gara solitamente è molto ghiacciato per il freddo. Io mi presenterò per dare il massimo e se sarà la giornata giusta, tutto potrà accadere”.
E ad enfatizzare le doti dei due campioni è intervenuto in videocall anche il loro responsabile tecnico Cesare Pisoni, che ha rimarcato la straordinarietà dei due campioni: Fischnaller scrupolo della preparazione atletica, sviluppata anche all’aperto falciando i prati della sua malga, al talento cristallino della Moioli: “Sarebbe arrivata al top in qualsiasi sport”.

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