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Successo per il convegno di Rovereto sulla sicurezza

Si è svolto al MART di Rovereto il convegno sulla nuova legislazione sulla sicurezza nelle discipline sportive invernali. Il convegno è stato organizzato dall’Associazione roveretana per la giustizia e dall’Ordine degli avvocati di Rovereto, con il patrocinio della FISI, del Comune di Rovereto, della Fondazione Caritro e di Trentino Sviluppo.

La prima parte del meeting era incentrata sull’analisi tecnica del dettato del nuovo decreto legislativo n°40/21 sulla sicurezza nelle discipline sportive invernali. Sono intervenuti: il professor Riccardo Campione dell’Università di Bologna; il consigliere Thomas Weissteiner della Corte d’Appello di Trento, sezione di Bolzano; e gli avvocati Francesco Persio, del foro di Rieti ed Enrico Ballardini del foro di Rovereto.
La seconda parte invece è stata incentrata su una tavola rotonda, alla quale hanno preso parte il Presidente della FISI, Flavio Roda, il Presidente dell’Anef, Valeria Ghezzi, e Giovanni Baldessari di Trentino Sviluppo.

“La FISI ha cercato sin dall’inizio di aggregare tutte le realtà del comparto montano per cercare di fare delle proposte che non fossero repressive, ma preventive – ha detto Flavio Roda nel suo intervento -. Purtroppo, non tutti i punti che facevano parte della nostra proposta sono stati inclusi nella legge, e questo è un peccato. Fra i punti più importanti c’era la richiesta che tutte le piste di allenamento fossero omologate. L’attenzione per gli allenamenti deve essere ancora maggiore di quella posta durante le gare, perché spesso è in quella fase che succedono gli incidenti. E’ necessario migliorare la cultura di chi poratica lo sci, non esagerare nel mettere dei paletti troppo stretti”.

“In Italia ci sono circa 8.000 manifestazioni di tutti i livelli – ha proseguito Roda – e quindi occorre impiegare le migliori forze per garantire la massima sicurezza. Per quanto riguarda la FISI c’è l’impegno degli omologatori e dei giudici di gara, che sono le figure che garantiscono il corretto svolgimento delle competizioni”.

Per Valeria Ghezzi “è fondamentale la comunicazione, perché gli utenti devono sapere che fino a 18 anni ci sarà l’obbligo del casco, e tutte le altre regole che la nuova legge impone. Vedo anche qualche problema in materia di assicurazione. Bisognerà affrontare i problemi che possono sorgere dalla nuova legge, ma il tempo è veramente poco visto che la normativa entrerà in vigore dal 1 gennaio 2022”.

E’ possibile rivedere la diretta dei lavori del convegno su YouTube

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