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Sci Fondo

Simone Mocellini mostruoso nella sprint di Tesero

Simone Mocellini (foto Newspower)
Simone Mocellini (foto Newspower)

Tutti aspettavano la riconferma dopo il primo podio in Coppa del Mondo di Beitostolen ad inizio dicembre e il valsuganotto Simone Mocellini ha deciso di farlo nel luogo e nel modo migliore, nella sprint a tecnica classica nella gara di casa in Val di Fiemme, che ha aperto la tre giorni del Tour de Ski in Trentino.
Il 24enne di Tezze di Grigno ha infatti ottenuto il terzo posto alle spalle di due icone come Johannes Hoesflot Klaebo e Calle Halvarsson. Un altro risultato storico e non sarà sicuramente l’ultimo.
Una vera e propria impresa quella del ventiquattrenne delle Fiamme Gialle, primo azzurro di sempre a riuscire a collezionare due podi in una sprint in tecnica classica in una stesa stagione, dopo il secondo posto ottenuto a Beitostolen. Il trentino, dopo una semifinale corsa a ritmi vertiginosi, è stato ripescato con il terzo tempo come Lucky Loser. Mocellini ha dato fondo a tutte le energie rimaste, compiendo un’azione semplicemente straordinaria sul rettilineo finale che gli ha permesso di salire meritatamente sul podio.
«Ho patito tantissimo la semifinale fatta a ritmo mostruoso – ha raccontato Mocellini nell’immediato dopo gara -, penso che meglio di così non potevo fare. Ho espresso un’ottima prestazione nel rettilineo ed è andata bene così. Stanotte non ho dormito quasi niente per la tensione ma va bene così: spero capiti più spesso! Sono al settimo cielo. Dobbiamo confermarci e fare altre belle gare: ora testa a Livigno poi le gare in Francia ed infine i Mondiali, che sono un po’ l’obiettivo della stagione. Dopo queste due sprint in classico vogliamo fare bene, ma vedremo da qui a un mese come starò, magari anche meglio ma l’obiettivo sarà quello di far bene. Oggi Klaebo è stato veramente superiore, se un giorno dovessi mai fare testa a testa con lui sarà bellissimo sfidarlo. Devo dire grazie a Pellegrino, perché anche oggi mi ha dato una grande mano a spiegarci il percorso e darci un po’ di nozioni di tattica e come recuperare al meglio. Quando saliamo sul podio c’è sempre anche un pochino della sua esperienza. Ai giovani dico che se son qua sul podio io possono esserci anche loro. Quest’estate mi allenavo col mio gruppo e non sempre vincevo io, le qualità le abbiamo tutti, ma facendo un buon risultato si ottiene consapevolezza e sono sicuro saremo poi tanti qui a far le interviste post gara».
Dietro il podio di Mocellini c'è un intero paese, dalla frazione di Pianello a tutta Tezze Valsugana giunta in massa allo stadio di Lago di Tesero. A testimoniare la felicità i frastornati genitori Francesco e Carla: «Se non mi è venuto un infarto oggi non mi verrà mai più», ha simpaticamente commento il papà. «E' una giornata stupenda, memorabile. Questa notte stavamo proprio parlando di quanto sarebbe stato fantastico vedere Simone sul podio con Klaebo, e oggi è stato il massimo».

Simone Mocellini con il presidente di Fisi del Trentino Tiziano Mellarini (foto Modica)
Simone Mocellini con il presidente di Fisi del Trentino Tiziano Mellarini (foto Modica)

Ai festeggiamenti ha partecipato anche il presidente della Fisi del Trentino Tiziano Mellarini. «Simone merita questa affermazione nel suo territorio, nel suo Trentino. Ha dimostrato che il podio ottenuto in Norvegia non era giunto per caso e la conferma è avvenuta proprio nella gara di casa. Questo podio, ottenuto da un ragazzo di 24 anni, affrontando i mostri sacri dello sci di fondo, è un segnale straordinario di rinascita per il settore e uno stimolo per tanti giovani sciatori di casa nostra per sognare in grande».
La gara è stata vinta da “solito” fenomenale Johannes Klaebo: il norvegese, dopo aver dominato sin dalle qualifiche mattutine, ha dimostrato ancora una volta tutta la sua superiorità per conquistare la quinta vittoria in questo Tour de Ski, appaiando così i russi Ustyugove e Bolshunov, in testa alla speciale classifica di gare vinte in una singola edizione, con cinque affermazioni personali. Secondo posto per lo svedese Calle Halfvarsson, apparso brillante in finale.
Out ai quarti Federico Pellegrino, così come Francesco De Fabiani e Davide Graz. Non avevano passato la qualifica, invece, Giovanni Ticcò, Giandomenico Salvadori, Dietmar Noeckler, Mikael Abram e Paolo Ventura.
Tripletta norvegese nella gara femminile con la doppietta delle gemelle Weng: a spuntarla è stata Lotta, davanti alla sorella Tiril con al terzo posto Mathilde Myhrvold in una finale mai in discussione. Subito fuori ai quarti le due azzurre Caterina Ganz e Martina Di Centa. Non erano riuscite a superare il taglio Cristina Pittin e Anna Comarella.
In ripresa e parzialmente soddisfatta a fine gara anche la moenese Caterina Ganz: «Un Tour de Ski partito in salita, perché dopo il periodo al nord son tornata a casa e purtroppo mi sono ammalata. Ci ho messo una settimana a guarire, non potendo fare niente perché appena uscivo ritornava la tosse. Ho dovuto staccare, stare ferma e quando sono ripartita non stavo male, ma a ricominciare le gare sto facendo un po’ di fatica a causa di questo stop. Non riesco a far quella “bella fatica” di quando stai bene, anche se oggi mi son sentita meglio».

Prossimo appuntamento con il Tour de Ski in Val di Fiemme, sabato 7 gennaio alle ore 11.45 con la 15km femminile e alle 13.30 con quella maschile, in diretta Tv su Raisport ed Eurosport.

La classifica della sprint maschile

La classifica della sprint femminile

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