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Sci Fondo

Maria Eurosia Debertolis vince la Millegrobbe

Il podio della categoria femminile (foto Merler)
Il podio della categoria femminile (foto Merler)

Ritorno in grande stile per la Millegrobbe Skimarathon, che è stata rispolverata dal Team Futura dopo uno stop che durava dal 2017 e che ha animato le piste di Passo Coe, nel comprensorio sciistico Alpe Cimbra, per un’edizione che porta un numero decisamente importante: 36.
E la testimonianza arriva dai protagonisti del primo atto in versione tecnica classica mass start, che ha visto trionfare in campo maschile l’agordino Lorenzo Busin nella 30 km e la fiemmese di Carano Maria Debertolis nella 15 km femminile. I due vincitori si sono laureati anche campioni italiani amatori. Risultano significativi e se vogliamo monocromatici i podi delle due sfide assolute principali, visto che la 30 km maschile è completamente di colore rosso grazie alla tripletta del Team Internom Alpenplus. Alle spalle di Lorenzo Busin, infatti, ci sono Francesco Ferrari e a Mauro Brigadoi, mentre al femminile svetta il celeste del team Internom, con Maria Debertolis oro, Caterian Piller argento e Marta Gentile bronzo. L’altra sfida assoluta di giornata, sulla distanza dei 15 km e riservata ai master C, ha visto primeggiare invece Daniele Vuerich del Sottozerno Nordic Team, davanti alla coppia del Team Futura formata da Friedrich Noeckler e Francesco Mich.
Una Millegrobbe Skimarathon che ha dunque soddisfatto tutti i palati, nonostante le elevate temperature che hanno costretto gli organizzatori a spostare la gara da Millegrobbe a Passo Coe. Ne sono uscite così due sfide di alto livello e molto combattute. La gara assoluta maschile, che è andata in scena su tre giri di un anello di 10 km con pista ghiacciata ma in ottime condizioni di scorrevolezza, ha visto formarsi subito un terzetto di diavoli rossi, con Busin, Ferrari e Brigadoi. A metà gara, il 26enne agordino e il 28enne emiliano con passaporto fiemmese hanno preso il largo, fino alla discesa dell’ultimo giro, quando Busin ha messo il turbo, dimostrando un eccezionale stato di forma e staccando così il compagno di squadra Ferrari.
Lorenzo Busin ha concluso la sua gara con il tempo di 1h13’44”, staccando di 53 secondi Francesco Ferrari e di 2’31”30 il predazzano Mauro Brigadoi. Appena fuori dalla zona podio i due portacolori del team Futura Stefano Mich e Manuel Amhof, che si sono giocati il quarto posto allo sprint, chiudendo a 3’58” dal vincitore. Seguono Emanuele Busin del Sottozero Nordic Team, Bruno Debertolis del Robinson Ski Team, Marco Mosconi e Alberto Dalla Via del Team Futura.
Per quanto riguarda la sfida femminile, che invece ha avuto come teatro l’anello di 7,5 km ripetuto per due volte, Maria Eurosia Debertolis, ventenne di Carano, ha dimostrato di avere una marcia in più rispetto alle avversarie. Al termine del primo giro sono transitate assieme in quattro atlete: Maria Debertolis, Caterina Piller, Marca Gentile e Thea Schwingshackl. Poi la fiemmese ha deciso di fare il proprio ritmo e per le avversarie non è rimasto altro che rincorrere. Vittoria per Maria Eurosia Debertolis, che ha chiuso la sua prova con il tempo di 46’34”80. Con un ritardo di 54 secondi è poi arrivata la predazzana Caterina Piller, quindi a 1’15”80 Marta Gentile. Nettamente più staccata Thea Schwingshackl del Team Futura, a 4’58”, quindi Federica Simeoni del Sci Cai Conegliano a 5’11”, Michela Farina del Sottozero Nordic Team a 9’19”.
Per quanto riguarda i titoli italiani di categoria in classico Maria Eurosia Debertolis e Lorenzo Busin hanno vinto fra gli amatori, Camelia Ana Csernescki nella F2, Federica Simeoni nella F2, Elisabetta Amici nella F3, Laura Calissoni nella F4, Mauro Brigadoi nella M1, Marco Mosconi nella M2, Marco Crestani nella M3, Daniele Vuerich nella M4, Franco Frigo nella M5.
Domani si cambia tecnica, ma sulle stesse distanze, con partenza delle gare sempre alle 9,30 e titoli italiani amatori e master a skating in palio.

Il podio maschile (foto Raffaele Merler)
Il podio maschile (foto Raffaele Merler)

Hanno detto

Lorenzo Busin (primo classificato): «Vincere è sempre fantastico. In particolar modo sono contento per questa affermazione che conferma che sto attraversando un ottimo stato di forma ed è di buon auspicio in vista della Vasaloppet del prossimo fine settimana. Abbiamo fatto la gara assieme al mio compagno Ferrari e nel finale ho provato ad allungare e sono riuscito a prendere un margine su di lui, fra l'altro su un percorso molto tecnico e nervoso, ma con neve in ottime condizioni».
Francesco Ferrari (secondo classificato): «Grande vittoria per la nostra squadra con tre diavoli rossi sul podio. Io ho cercato di contrastare Lorenzo, ma il suo stato di forma è superiore al mio, quando ha allungato gli sono rimasto in scia, ma nella discesa finale ne aveva di più complimenti a lui, ma i complimenti vanno anche agli organizzatori per le perfette condizioni del tracciato».
Mauro Brigadoi (terzo classificato): «Ho fatto molta fatica. Nei giorni scorsi ho caricato molto in vista della Vasa ed oggi le gambe non giravano proprio. I miei compagni ne avevano di più, ma sono comunque soddisfatto per il terzo posto».
Maria Eurosia Debertolis (prima classificata): «Nel primo giro ho cercato di gestire le energie e siamo transitate in quattro a metà gara. Poi ho provato ad aumentare il ritmo e sono riuscita a staccare le avversarie, quindi a proseguire con la mia cadenza fino al traguardo. Ottima vittoria su un tracciato impegnativo ma molto piacevole».
Caterina Piller (seconda classificata): «Ho deciso di sciolinare, ma al termine del primo giro ho pagato un po' questa scelta. I binari erano ghiacciati ed ho fatto fatica. Bravissima Maria che ha dimostrato di avere un ottimo stato di forma. Ho provato a resisterle appena ha forzato, ma poi ho dovuto desistere e fare la mia gara. Gran bel percorso, molto divertente seppure impegnativo».
Marta Gentile (terza classificata): «Sapevo che Caterina aveva sciolinato e quindi ho cercato di fare la mia gara su Maria. Poi entrambe hanno aumentato il ritmo e non sono più riuscita a stare nella loro scia. Non mi è rimasto che gestire le energie per mantenere il terzo posto, che per me è comunque un buon risultato».

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