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Sci Alpinismo

Nicolini è secondo alla Cima d'Asta con Goetsch

Federico Nicolini sulla cresta del Cima d'Asta (foto Merler)
Federico Nicolini sulla cresta del Cima d'Asta (foto Merler)

La Lagorai Cima d’Asta è tornata dopo quattro anni di assenza ed ha lasciato sbalorditi tutti i 160 partecipanti. Per la sua trentesima edizione, su un percorso inedito di 20 km di sviluppo e 2100 metri di dislivello, la classica sci alpinistica del Tesino ha regalato emozioni, facendo superare le fatiche di impegnative salite e spettacolari discese in primis ai vincitori, l’altoatesino di Ortisei Alex Oberbacher e il bergamasco di Roncobello William Boffelli, ma pure alla seconda coppia classificata formata dal trentino Federico Nicolini e dal venostano Philip Goetsch, e al terzo team composto dai carabinieri Matteo Sostizzo e Andrea Prandi alle prime esperienze su gare lunghe. A trionfare in campo femminile è stata invece Corinna Ghirardi di Ponte di Legno con la bergamasca di Cerete Paola Pezzoli.
Una Lagorai Cima d’Asta, valida come competizione del calendario nazionale Fisi, ma pure come gara di qualificazione per il prestigioso circuito internazionale La Grande Course, con un percorso molto tecnico formato da ben 13 cambi assetto, le cui posizioni di vertice si sono delineate già sulla prima ascesa su Cima Banca. Nonostante le fatiche nelle gambe dopo il sesto posto ottenuto nella sfida a tappe pirenaica della Pierra Menta e poche ore di sonno Alex Oberbacher e William Boffelli, si sono alternati al comando, gestendo la propria gara e staccando subito gli avversari. Al passaggio in Cima d’Asta a quota 2847 metri i leader registravano 2 minuti di vantaggio su Nicolini-Goetsch e 7 minuti sui carabinieri Sostizzo-Prandi, mentre quarti a 10 minuti i due Alex Salvadori e Rigo, entrambi trentini.
Discese spettacolari, cambi assetto e altre salite con inversioni e a piedi con sci nello zaino, con i suggestivi transiti a Cima Banca, rifugio Brentari, Canalone dei Bassanesi, Cima d’Asta, Val Regana, Sforzeleta, Bocchetta del Canalon e Bocchetta dei Sassi e ultimo tratto di corsa in discesa verso il traguardo dei 1561 metri di Malga Tolvà.
I primi a transitare, dopo sole 2 ore e 3 secondi di gara sono stati appunto il gardenese di Ortisei Alex Oberbacher e il bergamasco William Boffelli, con ancora fiato disponibile al traguardo nonostante la fatica. Il molvenese Federico Nicolini assieme al meranese di Tirolo Philip Goetsch hanno invece terminato la loro prova con un ritardo di 6'02", con il trentino un po’ più fresco del compagno. Il vicentino di Schio Matteo Sostizzo e il bormino Andrea Prandi hanno agguantato invece il terzo posto, con un gap di 9’06”60 dai vincitori. Più staccati in quarta posizione poi l’esperto rendense Alex Salvadori e il giovane solandro di Pejo Alex Rigo, a 14’34”. quindi a 16’59” gli altoatesini Michael Nocker e Lukas Mangger, poi Peter Volnar e Vladimir Jambrich, Marco Del Missier con Gabriele Fedrizzi e Marco Donina con Nicola Brida.
Senza storia anche la gara femminile, nella quale le lombarde Corinna Ghirardi e Paola Pezzoli hanno gestito dal primo all’ultimo chilometro, concludendo la loro prova con il tempo di 3h16’54”. In particolar modo per Corinna questa affermazione ha un sapore particolare, perché si tratta della sua terza vittoria assoluta in un albo d'oro che festeggia trenta edizioni. Decisamente staccate le altre due coppie femminili giunte al traguardo di Malga Tolvà. Secondo il team formato da Simona Checcucci e Monica Sartogo, terze Serena Belotti e Silvia Moreschi. Come da regolamento federale è poi prevista la categoria master, che ha visto primattori Maurizio Benedetti in coppia con Enrico Antonelli, precedendo i veneti Enrico Pizzolato e Marco Pinarello.

Un passaggio verso il Canalone dei Bassanesi (foto Merler)
Un passaggio verso il Canalone dei Bassanesi (foto Merler)

Hanno detto

Alex Oberbacher (primo classificato): «Siamo partiti come i favoriti, ma c’era l’incognita di capire come rispondevano le gambe dopo quattro giorni di Pierra Menta e la trasferta di rientro. Già nei primi chilometri i riscontri fisici erano positivi e quindi con William abbiamo fatto il nostro passo, riuscendo a staccare tutti già nella prima salita verso Cima Banca. Non avevo mai partecipato alla Lagorai Cima d’Asta e sono rimasto positivamente sorpreso. Il percorso è straordinario, molto tecnico. Poi la cresta in quota è strabiliante. Tornerò».
William Boffelli (primo classificato): «La voglia di essere in gara con Alex alla Lagorai Cima d’Asta era tanta e non ci è pesato il rientro dalla Pierra Menta. Siamo tornai a casa alle 11. Poche ore di sonno per poi partire verso il Tesino. Ne è valsa la pena e siamo contentissimi per questa vittoria, su un tracciato di alto livello, spettacolare. Non pensavo che fosse così bello nonostante l’inverno avaro di precipitazioni. Abbiamo pure trovato neve fresca».
Federico Nicolini (secondo classificato): «Siamo soddisfatti per il secondo posto. Più di così era difficile ottenere. Abbiamo provato a tenere il passo, ma William ed Alex avevano una marcia in più. Ci hanno staccato sulla prima salita, facendo poi una gara in solitaria. Noi siamo riusciti a gestire le nostre energie e a gustarci una delle gare in quota più spettacolari in assoluto, con l’incantevole passaggio in Cima d’Asta. Complimenti agli organizzatori».
Philip Götsch (secondo classificato): «Ho fatto molta fatica e devo ringraziare Kikko per avermi sostenuto e aspettato. La Lagorai Cima d’Asta è una gara difficile, ma allo stesso tempo spettacolare. Gareggiare in un contesto paesaggistico come questo gratifica dello sforzo. Felicissimo per il podio».
Matteo Sostizzo (terzo classificato): «Ormai la Valsugana è la mia prima sede di allenamento e gareggiare con un podio su queste vette personalmente è una soddisfazione importante, ma pure per il Centro sportivo Carabinieri che con Andrea rappresentiamo ora anche nelle competizioni distance. Non siamo più abituati a gare con passaggi di sci alpinismo in quota ed è stata una giornata splendida. Gli organizzatori hanno creato un percorso all’altezza. Complimenti».
Andrea Prandi (terzo classificato): «Le prime due coppie avevano una marcia in più. Noi siamo partiti facendo il nostro ritmo ed abbiamo tenuto duro. Personalmente mi è mancata la gamba. Ho fatto molta fatica. Devo ringraziare Matteo perché mi ha aspettato e aiutato. E’ la mia prima gara lunga e a coppie. Sono contento di come è andata».
Corinna Ghirardi (prima classificata): «Felicissima per la vittoria. Il mio terzo successo a questa gara che porto nel cuore per il percorso che è unico e spettacolare. Poi quest’anno con la poca neve gli organizzatori sono stati straordinari. Anche le discese erano belle. Con la mia compagna Paola ce l’abbiamo messa tutta ed è arrivato il successo. Fantastico».

Le classifiche

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